
ONOFRIO RIZZUTO

“Tra lo sirito e il corpo nel segno del linguaggio dello sguardo”.

Le opere
I quadri sono immediatamente identificabili e si distinguono per una libertà espressiva rara che rischia di togliere il respiro, di lasciare spaesati, in quanto accolgono lo spettatore nell’opera, inchiodati a qualcosa di mai visto prima. I materiali sono tradizionali, il metodo ipertecnologico.
Lo stile
Le superfici formate da migliaia di piccoli quadratini, si impongono nello spazio che li ospita e lo trasformano in un luogo dove accade qualcosa di inaspettato: allontanandosi dal quadro, i singoli quadratini, come per magia iniziano a plasmarsi, trasformandosi in un immagine nitida e ben definita; compie la missione che si era prefissato: ricordare agli uomini che la realtà nasconde in sé l’infinito, e talvolta lo svela a chi non ha paura di aprire le porte dell’anima.




